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Coaching Board: guidare un team significa ascoltare

La mia seconda area di competenza come coach è il coaching board e si lavora con gruppi di massimo quattro persone. Il Board è formato dalle proprietà o dal CdA, organi con in carico la leadership aziendale, un insieme di persone con equilibrio delicato che necessita di consulenza e assistenza per riuscire ad ascoltare il team e lavorare in armonia.

Il Coaching Board si focalizza su cinque obiettivi:

  • Primo obiettivo: decondizionare i comportamenti.
    Il conflitto può nascere da problemi di comunicazione (linguaggio verbale e/o non verbale inadeguato), l’obiettivo del coach è insegnare al Board a disinnescare il conflitto, decondizionando i comportamenti per renderli neutri.
  • Secondo obiettivo: identificare il segno distintivo di ciascun membro del Board.
    Lo stallo può nascere dall’incapacità di ricordare i punti di forza e le qualità dei membri, concentrandosi solamente sulle debolezze, ciò porta al distacco tra membri. L’obiettivo del coach è mettere in luce i segni distintivi in termini di qualità per riavvicinare i membri, in modo che possano impiegare risorse reciproche.
  • Terzo obiettivo: comprendere le aree di miglioramento.
    Obiettivo centrale in questa fase, poiché permette al Board un’autoanalisi dettagliata, che mette in luce aspetti positivi e da migliorare. L’autoanalisi comporta una presa di coscienza e aiuta a percepire le aree di miglioramento non come problemi, ma come stimoli a collaborare e cercare supporto necessario per raggiungere insieme il risultato condiviso.
  • Quarto obiettivo: confronto sulle strategie aziendali.
    Il conflitto all’interno del Board può nascere dal disinteresse verso gli altri e dall’essere concentrati su sé stessi e sulle proprie attività. Ciò comporta la perdita dell’obiettivo condiviso. Il coaching riallinea i componenti attraverso il confronto strategico, rifocalizzando l’attenzione sull’azienda, inibendo i conflitti e fornendo schemi mentali produttivi.
  • Quinto obiettivo: delineare una strategia condivisa.
    Per fare in modo che la strategia sia condivisa è necessario che il confronto si concretizzi in reale strategia. In questo modo il Board riuscirà a orientare il team verso la strategia desiderata.


Il Coaching Board è un momento centrale per la riuscita del processo, poiché pone l’attenzione sul centro di controllo aziendale, rendendo più stabile e scorrevole il processo decisionale, evitando i conflitti di diversa natura. Il team percepisce un migliore allineamento dei rapporti e delle decisioni: rafforzare l’interazione tra gli AD significa stimolare il team al raggiungimento dell’obiettivo stabilito.


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Sono un trainer e un business coach e da oltre trentacinque anni mi occupo di aziende.
Mi sono specializzato nelle performance delle persone all’interno dei loro ruoli dirigenziali o di direzione, in termini di motivazione, credenze, azioni, capacità soft skills e metodo.