AI nel retail

L’intelligenza artificiale nel retail

Il 20 novembre, Maurizio Papa ha condotto una giornata di training presso D-Marka, focalizzata sull’impiego dell’intelligenza artificiale all’interno delle rivendite. L’iniziativa ha visto la partecipazione di Luca Barboni, esperto di AI conosciuto tramite contatti universitari a Tor Vergata, che ha condiviso le sue competenze applicative per ottimizzare le attività quotidiane e aumentare l’efficienza dei processi interni.

Attività ad alto dispendio di tempo e basso valore aggiunto

Nel corso della giornata, sono stati analizzati diversi processi che normalmente richiedono un enorme dispendio di tempo, senza però generare un reale valore aggiunto per l’azienda. Tra questi, uno dei più significativi è la valorizzazione dei capitolati. Spesso i documenti arrivano con decine di pagine contenenti informazioni dettagliate su tutti gli articoli da prezzare, un’attività che per un operatore può richiedere l’intera mattinata.

Esempio pratico: immagina un capitolato di 58 pagine con centinaia di articoli, codici, quantità e prezzi. Tradizionalmente, un operatore impiegherebbe almeno cinque ore per leggere, comprendere e inserire tutti i dati nei sistemi aziendali. Con l’AI, invece, il documento viene analizzato automaticamente in circa quattro minuti: gli articoli vengono riconosciuti, catalogati e organizzati correttamente, liberando tempo prezioso e riducendo drasticamente la possibilità di errori manuali.

Un altro ambito che ha beneficiato della formazione riguarda il controllo delle fatture, sia di acquisto che di vendita. Tradizionalmente, queste operazioni richiedono giornate intere di lavoro per verificare dati, confrontare importi e identificare discrepanze.

Esempio pratico: consideriamo le fatture di un fornitore con 200 righe di prodotti e prezzi diversi. Con l’AI, è possibile confrontare automaticamente le fatture con gli ordini d’acquisto e le registrazioni di magazzino, evidenziando eventuali incongruenze in pochi minuti. In questo modo, errori che prima potevano sfuggire o richiedere ore per essere corretti vengono immediatamente rilevati e risolti.

Trasformare il lavoro ripetitivo in opportunità strategiche

L’obiettivo principale della giornata di training è stato evidenziare come l’intelligenza artificiale possa trasformare attività necessarie ma a basso valore in processi rapidi e ad alto impatto. Liberando tempo e risorse, i team possono concentrarsi su attività strategiche come la gestione dei fornitori, la pianificazione delle vendite e l’analisi di nuove opportunità di mercato. In altre parole, ciò che prima era un compito lungo e ripetitivo può diventare una leva per generare innovazione e valore concreto.

Benefici tangibili per le rivendite

L’implementazione dell’AI nelle rivendite offre vantaggi immediati e concreti. La riduzione del tempo dedicato alle attività manuali permette di aumentare l’efficienza interna e di migliorare la qualità delle decisioni, basate su dati più precisi e aggiornati. Inoltre, la rapidità e l’affidabilità dei processi automatizzati aprono la strada a nuove idee di vendita e acquisto, contribuendo a sviluppare strategie più mirate e competitive.

Uno sguardo al futuro

Il training del 20 novembre non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di innovazione continua. Maurizio Papa e il team di D-Marka hanno sottolineato come l’intelligenza artificiale debba diventare parte integrante della routine quotidiana delle rivendite. L’obiettivo è costruire un ambiente di lavoro in cui l’automazione e l’analisi avanzata dei dati permettano di valorizzare il lavoro delle persone, stimolare nuove opportunità di business e guidare l’azienda verso un futuro più efficiente e competitivo.

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